Vacanza trasgressiva per Corfù Κέρκυρα Grecia

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Corfù (anche Corcira, /korˈʧira/[1]; in greco Κέρκυρα o Κόρκυρα, Kérkyra; in latino Corcyra) è un’isola greca, nel mar Ionio, posta di fronte alle coste dell’Epiro, al confine tra Grecia e Albania; è separata dalla terra ferma da uno stretto di larghezza variabile dai 3 ai 25 km. La sua superficie è di 613,6 km², seconda isola Ionica per estensione dopo quella di Cefalonia (786 km²) ed è lunga in linea d’aria al massimo 61,5 km e larga massimo 28,2 km. La popolazione ammonta a circa 110.000 abitanti, dei quali circa 36.000 nella sola capitale, Corfù.
È collegata alla terraferma, sia greca sia italiana, da diverse linee di navigazione effettuate con traghetti e con aliscafi che fanno capo a Igoumenitsa, Passo, Venezia, Bari, Brindisi, Ancona, oltre che da un aeroporto internazionale con collegamenti operati sia da vettori nazionali sia privati, che offrono sia voli di linea sia charter verso numerose destinazioni (in molti casi, nel nord Europa) e un nuovo servizio di idrovolante.

La spiaggia di Myrtiotissa, super trasgressiva, per tutti gli amanti delle giornate super calienti (la famosa spiaggia dei nudisti) dove c’è anche uno spazio per i non nudisti e lì l’acqua e il paesaggio sono magnifici oltre che trasgressivi. Per non parlare poi della stupenda Kanoni Beach dove l’acqua è limpida e cristallina. Spiagge meno impervie e alla mano, ma comunque altrettanto belle e con acqua cristallina sono quelle di Paleokastritsa, Barbati (molto più caotiche ed affollate). Particolari anche le spiagge con rocce d’argilla come il famosissimo Canal D’amour a Sidari, l’acqua non è limpida come altrove per via dell’argilla che si scioglie, ma il paesaggio roccioso è suggestivo.

 

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794px-CefaloniaPorto Selvaggio, località marina tra le più affascinanti ed incontaminate della Puglia, è inserita nel Parco regionale di Porto Selvaggio. Quest’ultimo ha un’estensione di circa 420 ettari, di cui quasi la metà sono ricoperti da bosco.
– Castro, località turistica che sorge sul versante adriatico della penisola. Il suo litorale costiero ospita singolari grotte marine, generate nel corso dei secoli da fenomeni carsici, al cui interno sono tuttora presenti reperti risalenti al paleolitico. Tra le grotte più famose: la Romanelli, la Zinzulusa e l’Abisso.
– Santa Cesarea Terme, sorge a valle di una lieve collina verdeggiante ed è un importante centro termale e turistico. Dalle sue 4 grotte poste a breve distanza l’una dall’altra sgorgano, ad una temperatura di 34 gradi, sorgenti di acqua sulfurea indicate per la cura delle malattie della pelle e delle articolazioni.
– Torre dell’Orso, il cui nome deriva dalla presenza della “Torre di Porto dell’Orso”, è una marina molto frequentata dai turisti. La sua insenatura è delimitata da due costoni di roccia, e la baia vanta una sabbia finissima di color argento.
– Il Ciolo. È situato nel Comune di Gagliano del Capo, nei pressi di Santa Maria di Leuca. Si presenta come un profondo canyon, scavato nella roccia dall’acqua del mare, le cui due sponde sono collegate da un ponte. E proprio dal ponte, numerosi turisti ma anche residenti del posto, provano l’ebbrezza dei tuffarsi in mare dalla struttura.
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Isola di Saona – Santo Domingo

L’Isola di Saona è una delle località più gettonate dei Caraibi e si trova sul versante sud orientale della Repubblica Dominicana. L’isola si trova in un parco naturale (Parco Nazionale dell’Est) ed è zona protetta, raggiungibile soltanto via barca. Le spiagge sono famosissime, di sabbia fine e bianchissima, l’acqua cristallina e dai colori cangianti (dall’azzurro al turchese), il paesaggio ricco di palme da cocco. L’isola ha poco più di 400 abitanti (per lo più pescatori), non presenta all’interno strutture turistiche ed è una meta praticamente obbligatoria per chi visita Santo Domingo.

Nell’isola è presente una zona imperdibile con delle piscine naturali in cui si possono ammirare moltissime stelle marine. L’isola regala magnifici scorci paesaggistici ed è interessante anche per scoprire la flora e la fauna locali.
Da tenere conto che è una delle escursioni più famose della zona e del mondo. Di conseguenza nelle stagioni di maggior affluenza turistica potrebbe esserci sovraffollamento.

 

Djerba: Incantevole isola della Tunisia

Djerba è un’incantevole isola situata nella parte sud-est della Tunisia, nel Golfo di Gabea, detto anche della Piccola Sirte. Ideale per le tue vacanze al mare e per chi non vuole affrontare un viaggio troppo lungo. Ha una superficie di 614 Km² e 125 Km di coste che ne fanno la più grande isola mediterranea nord-africana. E’ una delle poche località in cui ancora si parla il berbero.
 Una vacanza a Djerba La Fidèle è infatti anche un’ottima occasione per scoprire le usanze degli accampamenti berberi, ancora presenti nei dintorni, come ad esempio nella zona di Douz dove è possibile organizzare escursioni in dromedario alle porte del deserto. Altra tappa d’obbligo è Matmata, un antico insediamento dove un tempo i berberi vivevano all’interno di case scavate nella roccia per meglio proteggersi dal calore.

La leggenda vuole che durante l’Odissea Ulisse sbarca a Djerba e alcuni dei suo compagni, imitando la popolazione locale, mangiano il fior di loto. Perdono così ogni ricordo della vita passata e rimangono sull’isola senza preoccupazioni per il futuro, con l’unico obiettivo di godersi il presente. E forse ancora questa è oggi la magia di Djerba, spogliare il viaggiatore dalle sue ansie e dalle sue preoccupazioni racchiudendolo in un incantevole paradiso dove godere unicamente del presente. Per le vacanze di settembre a Djerba sono disponibili ottime offerte e pacchetti vacanze davvero “low-cost”. A Djerba le occasioni per una vero relax sono tante e gli hotel, i resort e gli aparthotel non mancano. Diversi sono gli hotel di lusso che si trovano proprio a pochi passi dal mare e che offrono uno spettacolo unico soprattutto la sera all’ora del tramonto. Fare un viaggio di nozze in Tunisia e nello specifico a Djerba significa stare in spiaggia tutto il giorno grazie anche ai servizi degli hotel di lusso. Particolare di uno dei tipici villaggi di Djerba in Tunisia, meta ricca di attrazioni, sono le visite nei famosi “souk” della città per scoprire antichi mercatini di stoffe, oppure trascorrere suggestive notti nel deserto ospitati dai berberi locali. Il clima di Djerba è sicuramente invidiabile, primavera ed autunno sono stagioni dal clima mite mentre in inverno si accentua l’escursione termica fra giorno e notte, richiedendo un abbigliamento più pesante. I mesi migliori sono quelli che vanno da maggio a settembre anche se all’interno del paese le temperature possono diventare molto alte e poco gradevoli. Ottobre è il mese relativamente più piovoso. Sulla costa il clima è di tipo mediterraneo, mite e piacevole tutto l’anno. Le temperature estive a Djerba oscillano tra i 25° C e 38 °C., quelle invernali tra 18° C e 24° C.

Una vacanza di settembre ha sicuramente Djerba come una delle mete ideali. Il clima caldo ma secco e il mare ancora tiepido renderanno il soggiorno davvero piacevole. La stagione autunnale in Tunisia infatti non comincia mai prima del 15 ottobre e le temperature medie nel mese di settembre vanno dai 28 ai 33 gradi.
Si consiglia un abbigliamento sportivo, informale, da mare. Indispensabili sono il cappello, occhiali da sole e creme protettive. Per la sera è bene portare un maglioncino o uno scialle. Chi opta per i tour all’interno dovrà essere munito di abiti pratici e scarpe comode. Per quanto riguarda la cucina locale protagonisti assoluti sono la carne ovina (tra l’altro molto economica) e il pesce. Famosissimo il couscous di semola che si accompagna a tutti i tipi di pietanza. Il brik a base di pasta sfoglia e l’insalata mechouia con pomodori e peperoni sono antipasti così come tutti gli stuzzichini che vi saranno offerti appena vi sedete al ristorante: pane fresco e salse, sardine, olive, peperoni verdi arrostiti, harissa (salsa di peperoncini). I peperoncini vengono cresciuti ovunque, è facile vederli essiccare al ciglio della strada, e non sorprende che siano contenuti in molti piatti. Altri piatti tipici sono la chachouka a base di verdure con uovo e la tajine, un soufflé preparato con carne formaggio e legumi. Le spezie, il cumino in particolare, sono molto usate in cucina. La frutta è buona. Il primo posto spetta ai datteri, una vera specialità. I dessert sono dolcissimi. Il vino è buono, soprattutto il bianco. Le bevande tipiche sono il the alla menta e il caffè preparato alla turca. Si consiglia di bere solo acqua imbottigliata.

Sull’isola di Djerba, oltre al relax, si possono fare anche tante attività sportive in spiaggia come il beachtennis, il beachvolley, ma anche andare a cavallo in spiaggia.

Per chi desidera fare un viaggio in Tunisia anche se non deve fare un viaggio di nozze esistono diverse offerte da sfruttare tutto l’anno. Qui le acque sono sempre calde e il mare cristallino. Queste le principali caratteristiche di Djerba, isola tunisina poco distante dall’Italia. A Djerba la formula di alloggio più comune è quella del villaggio vacanze. Ne troverete diversi e tutti con spiagge davvero belli. In tutti i villaggi a Djerba troverete pacchetti “all inclusive” dove sono sempre ricompresi pasti e bevande.

Urgup Cappadocia, Matera ante litteram

Urgup Cappadocia, Matera ante litteram

Da premettere che Matera non tiene confronto ma conosciamo Ürgüp è una città e un distretto della provincia di Nevşehir, nella regione storica della Cappadocia in Turchia. Attualmente è rinomata per i locali notturni che l’hanno resa popolare tra i numerosi turisti della zona.Le chiese Üzümlü, Cambazlı e Sarıca nella città di Ortahisar sono le più antiche chiese in roccia della regione. La chiesa di Tavşanlı e la Basilica di Caesarea sono inoltre degne di nota. Ürgüp, come altre località della zona (soprattutto Göreme e Uchisar) è nota per i suoi particolari alberghi costruiti all’interno di grotte, ricavati da antiche abitazioni. Alcune case storiche più piccole costruite nella roccia possono essere affittate e utilizzate come abitazioni, a patto di non modificarne l’aspetto, altre sono state convertite in bar o discoteche.

La produzione di vini e tappeti tessuti a mano sono la specialità della zona.