#tiramisù tiramisù cuor di zafferano della chef Karem Gomes


Ingredienti
250 g. di mascarpone
,

2 uova
,

4 cucchiai di zucchero
,

cuor di zafferano  (6 stimmi)
,

130 ml di latte fresco,

caffè q b,

1 scatola di savoiardi,

cacao amaro.

Preparazione:

Mettete  in infusione 6 stimmi per almeno 8 ore in 130 ml di latte.

In una terrina montate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete alla crema ottenuta gli stimmi di zafferano precedentemente infusi con il latte.

Unite al preparato il mascarpone e gli albumi  montati a neve e mescolate il tutto.
 Con caffè freddo e zuccherato bagnate i savoiardi, quindi ricoprite ogni strato con la crema fino ad esaurimento degli ingredienti.
 Spolverate di cacao poi riponete in frigorifero per 2 ore.

Vediamo la storia. Il tiramisù è un dolce diffuso in tutta Italia, le cui origini vengono spesso contese fra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. È un dessert al cucchiaio a base di savoiardi (oppure altri biscotti di consistenza friabile) inzuppati nel caffè e ricoperti di una crema composta di mascarpone, uova e zucchero. In alcune varianti la crema è inoltre aromatizzata con il liquore. La ricetta del tiramisù non è presente nei libri di cucina precedenti agli anni sessanta del XX secolo. Ciò consente di supporre che il tiramisù, come lo si conosce ora, sia un’invenzione recente.[1][2][3] Elemento ulteriore è la mancata identificazione del dolce nelle enciclopedie e dizionari degli anni settanta e ottanta.[4][5][6] Il dizionario della lingua italiana Sabatini Coletti fa risalire la prima menzione del nome al 1980.[7]
Nella tradizione pasticcera il tiramisù presenta delle similitudini con alcuni dolci, in particolare con la charlotte, composta da una crema bavarese circondata da una corona di savoiardi e ricoperta da una guarnitura, con la zuppa inglese, composta da strati di savoiardi inzuppati nell’alchermes e/o nel rosolio e crema pasticcera, con il dolce Torino, composto da savoiardi bagnati nell’alchermes e nel rosolio inframmezzati da un composto a base di burro, tuorli di uovo, zucchero, latte e cioccolato fondente, e la Bavarese Lombarda, con la quale presenta affinità per la preparazione e la presenza di alcuni ingredienti come i savoiardi e i tuorli d’uovo (assodati e non crudi in quest’ultima).

 

Intervista allo chef Panebianco Giuseppe

Continua la rubrica “intervista allo chef” per scoprire le eccellenze italiane, attraverso le domande che ci permetteranno di scoprire i segreti degli chef più in voga.Partiamo dalle origini, quando è nata questa passione e cosa ti ha spinto a intraprendere questo percorso lavorativo?
Ancor prima che avessi la possibilità di scelta della scuola superiore spinto ed incuriosito dalla maestria delle mie due DEE (mamma e nonna) avevo già bene ideato quale fosse il mio futuro. Come “Checco Zalone” avevo anche io voglia del mio posto fisso in una cucina di livello.
Finita la scuola è iniziata la tua formazione sul campo, in quali esperienze hai avuto occasione di cimentarsi negli anni prima di arrivare al vostro attuale ristorante?
Comincerei dicendo che il mio più grande bagaglio riposto nella valigia della mia esperienza è stato quello ,durante la permanenza dei 5 anni a scuola, di avere la fortuna di essere stato allievo di docenti che hanno rappresentato la Nazionale Italiana Cuochi.
Forgiato già di esperienza il mio cammino è stato molto più semplice tanto che super richiesto in ristoranti di livello avevo l’imbarazzo della scelta.
A 20 anni ho girato il mondo lavorativamenteparlando fino a che all’età di 26 anni ho aperto il mio primo ristorante. Esperienze che si sono susseguite fino a che non mi sono trasferito a Trento dove ho lavorato per la prima volta in un ristorante STELLATO : “Maso Franch”.
Torno in Puglia e li proseguo il mio cammino professionale con l’unico 5 stelle a Bari presso Hotel Boscolo dapprima e successivamenteGran albergo delle nazioni.
Adesso consulente per KitchenAid e Presidente di una Associazione di Cuochi.

Panebianco Giuseppe

Durante le tue esperienze lavorative hai incontrato una persona che puoi considerare il tuo maestro?
Certo tutti abbiamo una persona che ci forma e plasma a sua immagine e somiglianza lui è : Maggi Domenico

Uno chef come te come definisce il suo lavoro?
Impossibile fare altro

Il piatto che ti ha trasmesso particolare soddisfazione in questi anni?
Tataky di tonno al sesamo su mattonella di anguria cipolla rossa caramellata olive termite di Bitetto pomodoro confitt

I piatti che preferisci proporre rispecchiano la tradizione contadina o le novità etniche?
Orecchiette Alle cime di rapa in cofanetto di pane di Altamura

Ogni cuoco in cucina ha un segreto, qual è il tuo? E quale piatto preferisci?
iI mio segreto è l’olio Quello buono Quello ottenuto dalla Spremitura delle olive . il piatto preferito è insalata di puntarelle uva passa cubetti di tonno e mollica croccnte.

Ogni giorno in televisione ci sono offerti numerosi programmi di cucina, molti si affezionano a un cuoco, tu hai un cuoco preferito?
Tutti si spingono ad assomigliare ad un preferito, io per mole e somiglianza preferisco A. Canavacciuolo

E la curiosità mi spinge a chiederti: in casa cucini tu?
La mia risposta è: se proprio devo ma se dovessimo organizzare una cena tra amici sono il primo a prendere i fornelli per le corna!!!!!

UNA STELLA PER LO CHEF SALVATORE RIONTINO CANNETO BEACH 2

SALVATORE RIONTINO CANNETO BEACH 2

 

Il Ristorante “Canneto Beach2” è situato tra le distese di sabbia e sale a Margherita di Savoia, e vi delizierà con le ricette tipiche di quest’angolo della Valle dell’Ofanto.
Un mix di grazia, eleganza e sobrietà, combinati con la passione e la ricerca, determinano l’ambiente del ristorante.
Sensazione di bellezza, charme, cura dei dettagli e cortesia, si sintetizzano nella costante qualità dell’accoglienza e in un servizio sempre più attento.
La cucina pugliese è tra le più genuine ed autentiche d’Italia. Tutto è cucinato in modo semplice e con ingredienti poveri per esaltare il sapore delle pietanze.
Cominciamo con il piatto che più caratterizza la regione: le orecchiette, possono essere abbinate alle ottime cime di rapa oppure condite in altri modi. La gastronomia pugliese è il pane tipico del Gargano o di Altamura, la pasta di grano duro, l’olio extravergine di oliva, le fave e cicorie condite con olio extravergine di oliva pugliese. Non si possono dimenticare tutte le ricette che portano il mare sulla nostra tavola come i ricci di mare, le linguine alle vongole, i frutti di mare crudi, il pesce alla griglia per ritornare poi alle ricette caserecce e proseguire con le orecchiette con sugo fresco di pomodoro con cacio ricotta, i cavatelli con i legumi, le braciole di cavallo, i torcinelli di agnello, la parmigiana di melanzane, i peperoni arrostiti, le mozzarelle, le burrate, i caciocavalli.

 

Indirizzo:
C.so Garibaldi, 159 – Via Amoroso, 11
76016 Margherita di Savoia (BT)
Italia

 

E-mail: [email protected]
Telefono: +39.0883.651091
Fax: +39.0883.651091
Cellulare: +39.333.8426011 / +39.388.7903179

CHEF CONTEST ANTICHI SAPORI DELLE PUGLIE

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città antichi sapori

dalle h.10.00 alle 10.30 – accoglienza registrazione ed assegnazione posti
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10:30 cerimonia di premiazione – chef contest
Premio Consumo di Qualità ® Eccellenze di Puglia
Premio Antichi Sapori delle Puglie ® Personaggio Pubblico
Premio città degli Antichi Sapori delle Puglie ®
dalle ore 13.00 alle 14.00 degustazione light lunch antichi sapori delle puglie

Il giorno 2.12.2013 6^ cerimonia del “Premio Consumo di Qualità ® Eccellenze di Puglia” presso  I.I.S.S. “Ettore Majorana” di Bari Via Tramonte, 2 Bari-S.Paolo – 70100 Bari

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informazioni

https://www.facebook.com/pages/antichi-sapori/133810840611

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