L’Abbazia di Cassino

Cassino sorge a 40 metri sul livello del mare ed è una località nota soprattuto per la rinomata Abbazia di Montecassino, edificata sull’omonimo monte e immersa in un panorama singolare e suggestivo tra antichi boschi secolari. Il suo antico nome era San Germano, il nome odierno è indiscitibilmente legato alla figura di San Benedetto da Norcia che nel 529 fondò l’Abbazia, sul luogo dove sorgeva un antico Tempio intitolato ad Apollo. Il santo giungendo nel territorio vi trovò, infatti, una popolazione dedita al culto pagano e si impegnò nella cristianizzazione. Fu proprio nell’Abbazia che scrisse la Regola, redatta in 73 capitoli, istituendo l’obbligo dell’ora et labora, ossia prega e lavora. L’Abbazia rispecchia nel suo impianto architettonico le intrinseche caratteristiche della sua fondazione. Ogni Abbazia funge da esperienza monastica e la struttura deve contribuire all’incontro tra l’uomo e Dio. Al suo interno possiede tutto ciò che è indispensabile per la sopravvivenza: l’acqua, il mulino, l’orto e le strutture per le varie attività di lavoro, così che i monaci non abbiano la necessità di oltrepassarne le mura. Le testimonianza storiche dimostrano che il primo impianto della struttura, aveva la Chiesa come centro della cittadella monastica e attorno ad essa si sviluppavano, come accadeva per i modelli orientali, tutti gli altri edifici, con l’innovazione del chiostro. La seconda Guerra mondiale e i terremoti hanno lasciato ben poco delle origini, ma sono ancora visibili in tutto il loro splendore la Basilica, la Loggia del Paradiso, i tre grandi chiostri e la Biblioteca.

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Le piccole isole d’Italia

Tra le piccole isole oltre alle celebrate Ischia e Capri, mete d’elezione di molti vip internazionali, o alle magiche Eolie, dove le ascetiche Alicudi e Filicudi convivono a breve distanza dalle mondane Panarea e Stromboli, sono altrettanto degne di nota ma sicuramente un po’ meno decantate le isole dell’arcipelago Pontino, paradiso dei sub, la solitaria Ustica, spersa nel Tirreno, le lontane Egadi, dove si ripete da millenni il rito della caccia al tonno e le minuscole Tremiti.

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Acquaviva Picena

Acquaviva Picena è una bellissima cittadina delle Marche, non distante da San Benedetto del Tronto. La sua storia ha radici lontane nel tempo e affondano ai tempi del Medioevo. La sua struttura conserva ancora oggi i tratti suggestivi della città – fortezza con mura di difesa, il castello, principale attrattiva del luogo e le torri. Il castello ha una pianta a quadrilatero con una corte centrale dove ai lati si impongono i già citati torrioni ed è stata sede della famiglia degli Acquaviva per un lungo periodo. Acquaviva sorge su una zona collinare in prossimità del mare e dall’alto domina in maniera suggestiva l’intero panorama circostante. Le viuzze del centro storico conservano i tratti caratteristici di un passato che continua a rivivere nel presente. La via principale è via Marziale che giunge fino a Piazza del Forte dove si erge la fortezza e proseguendo si giunge a Piazza San Nicolò, anch’essa degna di nota. Una cittadina piccola ma deliziosa, testimonianza di un passato prezioso.

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